Di passione per la ricerca e altre follie

January 12, 2017

 

Avete già letto l'articolo Lolita: un romanzo sul razzismo? sul blog di SUR?

 

Be', se non lo avete ancora fatto, leggetelo subito!

Prima di tutto perché "Sotto il vulcano" è uno dei lit-blog più interessanti del web, poi perché la casa editrice SUR è tra le poche che danno molta importanza ai traduttori e al mondo della traduzione - se non ci credete cercate gli articoli del blog taggati "traduzione" - e poi perché l'ho tradotto io!

 

Tradurre questo genere di articoli mi coinvolge tantissimo, mi permette di approfondire le mie conoscenze letterarie e di scoprire nuovi aspetti di argomenti che già conosco. E io adoro imparare. La parte che preferisco del processo traduttivo è la fase di ricerca, insieme a quella di "ascolto", come la definisce Yasmina Melaouah. La fase di lettura attenta del testo, che comprende l'ascolto del tono, del ritmo, quindi della sua "voce", mi permette di assaporare le parole, con le loro sfumature di significato, come ho sempre amato fare, fin da quando sapevo solo di amare le lingue, ma non conoscevo neanche l'esistenza della traduzione. Poi, quando mi avvicino a un testo da tradurre, c'è sempre qualcosa che non so e che devo approfondire. La fase di ricerca mi permette di andare a fondo e il risultato è che ogni traduzione mi arricchisce. Per essere un traduttore bisogna avere una grande curiosità e io ho sempre amato conoscere, studiare e fare ricerca. Anche nello studio delle lingue la curiosità è sempre stata la mia compagna, perché non mi fermo mai alla soluzione più semplice, seguo sempre le varie sfaccettature di significato, cercando di conoscere nel profondo ogni aspetto di una lingua.

 

Come per magia, dopo aver svolto la fase di ascolto e ricerca, tradurre sembra quasi automatico.

 

Per la traduzione dell'articolo Lolita: un romanzo sul razzismo?, per esempio, ho riletto "Lolita" di Nabokov avvicinandomi al testo in modo diverso rispetto a come avessi fatto in precedenza, cercando di ritrovare il tono antirazzista di cui parlava l'autrice, Jennifer Wilson; ho approfondito le mie conoscenze sulla vita dello scrittore-entomologo e, come spesso accade, ne sono nati ulteriori spunti di ricerca. Gli insegnamenti che si possono trarre dalla traduzione toccano gli ambiti più disparati e non si finisce mai d'imparare, in un piacevolissimo circolo virtuoso.

Come non amarla?

 

Ma che ci fate ancora qui?

Andate a leggere l'articolo! --> http://www.edizionisur.it/sotto-il-vulcano/09-01-2017/lolita-un-romanzo-sul-razzismo/

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